Discussion:
verbale
(troppo vecchio per rispondere)
grilloparlante
2007-09-26 07:38:21 UTC
Sono una guardia zoofila e come tutti, immagino, è alle prese con le
relazioni di servizio, io purtroppo mi trovo a rendere conto ad un
responsabile che pretenderebbe di farmi prendere una laurea tanto è pignolo,
domanda:
una relazione di servizio se va davanti a un giudice e magari manca una
virgola non dovrebbe essere la fine del mondo, io sapevo o pensavo di
sapere, che una relazione o quant'altro ci sia di scritto, deve essere
comprovata di fronte alle autorità, es. quello che io scrivo lo debbo
confermare altrimenti vale nulla.
Corretta la mia interpretazione oppure????

grazie
GP
@ Dario
2007-09-26 08:54:45 UTC
Post by grilloparlante
Sono una guardia zoofila e come tutti, immagino, è alle prese con le
relazioni di servizio, io purtroppo mi trovo a rendere conto ad un
responsabile che pretenderebbe di farmi prendere una laurea tanto è
una relazione di servizio se va davanti a un giudice e magari manca una
virgola non dovrebbe essere la fine del mondo, io sapevo o pensavo di
sapere, che una relazione o quant'altro ci sia di scritto, deve essere
comprovata di fronte alle autorità, es. quello che io scrivo lo debbo
confermare altrimenti vale nulla.
Corretta la mia interpretazione oppure????
grazie
GP
L'importante in un verbale o relazione è l'enunciazione dei fatti in
ordine cronologico a cio' che è avvenuto non tralasciando, se possibile,
una forma grammaticale tale da poter essere compresa.
E' da tenere conto una cosa fondamentale in un verbale, ossia un ordine che
pur scomponendo i quesiti, si arriva sempre alla completezza dell' atto e
vale a dire:
chi, come, dove, quando e perchè. Solitamente un verbale inizia sempre con
la data e l' ora (quando) , il luogo dove si sono verificati i fatti (dove)
il modo in cui si sono svolti (come) il responsabile dei fatti narrati
(chi) il motivo per il quale hai proceduto (perchè)
Ecco, sulla base di queste cinque domande imposterai il tuo verbale.
Se poi scrivendo ometti un accento sulla "e" o sbagli una punteggiatura
non è certo la fine del mondo. Devi solo controllare un po' la forma, le
ripetizioni e devi cercare di non "ingarbugliarti" nel descrivere i fatti.
Ti ripeto, segui l' ordine cronologico dei fatti in base al loro
accadimento e riportali sulla carta e stai tranquillo che non sbaglierai
mai.

saluti
Dario
grilloparlante
2007-09-26 10:11:27 UTC
Post by @ Dario
Post by grilloparlante
Sono una guardia zoofila e come tutti, immagino, è alle prese con le
relazioni di servizio, io purtroppo mi trovo a rendere conto ad un
responsabile che pretenderebbe di farmi prendere una laurea tanto è
una relazione di servizio se va davanti a un giudice e magari manca una
virgola non dovrebbe essere la fine del mondo, io sapevo o pensavo di
sapere, che una relazione o quant'altro ci sia di scritto, deve essere
comprovata di fronte alle autorità, es. quello che io scrivo lo debbo
confermare altrimenti vale nulla.
Corretta la mia interpretazione oppure????
grazie
GP
L'importante in un verbale o relazione è l'enunciazione dei fatti in
ordine cronologico a cio' che è avvenuto non tralasciando, se possibile,
una forma grammaticale tale da poter essere compresa.
E' da tenere conto una cosa fondamentale in un verbale, ossia un ordine
che pur scomponendo i quesiti, si arriva sempre alla completezza dell'
chi, come, dove, quando e perchè. Solitamente un verbale inizia sempre con
la data e l' ora (quando) , il luogo dove si sono verificati i fatti
(dove) il modo in cui si sono svolti (come) il responsabile dei fatti
narrati (chi) il motivo per il quale hai proceduto (perchè)
Ecco, sulla base di queste cinque domande imposterai il tuo verbale.
Se poi scrivendo ometti un accento sulla "e" o sbagli una punteggiatura
non è certo la fine del mondo. Devi solo controllare un po' la forma, le
ripetizioni e devi cercare di non "ingarbugliarti" nel descrivere i fatti.
Ti ripeto, segui l' ordine cronologico dei fatti in base al loro
accadimento e riportali sulla carta e stai tranquillo che non sbaglierai
mai.
saluti
Dario
Dario ti ringrazio, ma la mia domanda era, quello che scrivo poi io lo
debbo confermare davanti alle autorità preposte, o sbaglio.
In una trasmissione ho sentito un noto avvocato penalista che parlando
di queste cose faceva un esempio: se uno fà una confessione, poi la deve
confermare in tribunale altrimenti non vale nulla, questo concetto vale
anche per una relazione di servizio oppure no?????
grazie e saluti

renato
Scheggia
2007-09-26 14:30:12 UTC
l' annotazione è l' atto con il quale p.g. informa l' a.g. di un fatto
reato unitamente a eventuali verbali.
la relazione di servizio invece:
è un atto interno con il quale il dipendente informa il dirigente di
quanto accaduto in merito a fatti di servizio.
L' A.G. o i difensori delle parti , qualora ritengono di ascoltare la p.g.
sui fatti trasmessi, questi vengono citati all' udienza come teste, che
dovrà confermare quello
che ha scritto.
Post by grilloparlante
Post by @ Dario
Post by grilloparlante
Sono una guardia zoofila e come tutti, immagino, è alle prese con le
relazioni di servizio, io purtroppo mi trovo a rendere conto ad un
responsabile che pretenderebbe di farmi prendere una laurea tanto è
una relazione di servizio se va davanti a un giudice e magari manca una
virgola non dovrebbe essere la fine del mondo, io sapevo o pensavo di
sapere, che una relazione o quant'altro ci sia di scritto, deve essere
comprovata di fronte alle autorità, es. quello che io scrivo lo debbo
confermare altrimenti vale nulla.
Corretta la mia interpretazione oppure????
grazie
GP
L'importante in un verbale o relazione è l'enunciazione dei fatti in
ordine cronologico a cio' che è avvenuto non tralasciando, se possibile,
una forma grammaticale tale da poter essere compresa.
E' da tenere conto una cosa fondamentale in un verbale, ossia un ordine
che pur scomponendo i quesiti, si arriva sempre alla completezza dell'
chi, come, dove, quando e perchè. Solitamente un verbale inizia sempre
con la data e l' ora (quando) , il luogo dove si sono verificati i fatti
(dove) il modo in cui si sono svolti (come) il responsabile dei fatti
narrati (chi) il motivo per il quale hai proceduto (perchè)
Ecco, sulla base di queste cinque domande imposterai il tuo verbale.
Se poi scrivendo ometti un accento sulla "e" o sbagli una punteggiatura
non è certo la fine del mondo. Devi solo controllare un po' la forma, le
ripetizioni e devi cercare di non "ingarbugliarti" nel descrivere i
fatti. Ti ripeto, segui l' ordine cronologico dei fatti in base al loro
accadimento e riportali sulla carta e stai tranquillo che non sbaglierai
mai.
saluti
Dario
Dario ti ringrazio, ma la mia domanda era, quello che scrivo poi io lo
debbo confermare davanti alle autorità preposte, o sbaglio.
In una trasmissione ho sentito un noto avvocato penalista che parlando
di queste cose faceva un esempio: se uno fà una confessione, poi la deve
confermare in tribunale altrimenti non vale nulla, questo concetto vale
anche per una relazione di servizio oppure no?????
grazie e saluti
renato
Free Bird
2007-10-04 12:34:06 UTC
Post by @ Dario
se uno fà una confessione, poi la deve
Post by @ Dario
confermare in tribunale altrimenti non vale nulla, questo concetto vale
anche per una relazione di servizio oppure no?????
grazie e saluti
renato
Renato è chiaro che, di qualunque cosa tu faccia affermazione in un atto
pubblico, si presume corrisponda al vero. E lo stesso vale per gli atti che
sono indicati col termine di scrittura privata. Se ti viene chiesta conferma
da un'autorità competente a farlo, o devi dimostrare la bontà delle tue
asserzioni in sede di ricorso, sarebbe utile che tu non ti contraddica.
Scheggia
2007-10-04 16:51:31 UTC
Scheggia:
Esistono i Verbali e /o Denunce, dopo ovviamente l' Annotazione e non la
relazione di servizio